La città di Spoleto

Spoleto ha origini antichissime. Situata sul colle Sant’Elia a dominare la valle umbra, la città prima fu colonia romana, poi sede del Ducato dei longobardi; divenne un importante Comune medievale conteso tra Chiesa e Impero, tra Guelfi e Ghibellini; fu inoltre centro culturale rinascimentale e sede vescovile. La storia della città ha lasciato un ricchissimo patrimonio architettonico e artistico nel cuore di uno splendido contesto naturalistico.

Spoleto: MUSA ISPIRATRICE

Posata a mezz’aria tra gli ulivi ed il verde scuro della montagna, Spoleto, con la sua arte, la bellezza dei vicoli e le stradine arroccate, con la maestosità dei suoi monumenti storici e religiosi, è riuscita a stregare i più illustri poeti J. W. Goethe e H. Hesse ed ha ispirato inoltre pittori come l’inglese William Turner, l’americano Edward Peticolas che disegnarono nei loro taccuini suggestivi paesaggi e vedute di questa affascinante città.

Visitare SPOLETO: tra bellezze architettoniche e natura

La sua storia millenaria, la maestosità delle sue opere e la bellezza della natura incontaminata, rendono questa città davvero unica. Spoleto è il luogo ideale per immergersi nella natura e nel relax.

LA ROCCA ALBORNOZIANA

Simbolo di Spoleto è la suggestiva Rocca Albornoziana (1359) che si erge come fortezza sul colle di Sant’Elia da cui domina la città e tutta la vallata spoletina. Delimitata da alte mura perimetrali con sei torri squadrate collegate da camminamenti, al suo interno, la Rocca presenta il Cortile delle armi, che originariamente era sede della milizia armata e il Cortile d’onore, ornato da un pozzo esagonale e circondato da un doppio loggiato a due piani. Di particolare pregio sono gli ambienti che si affacciano sulla zona di

rappresentanza: il Salone d’Onore, l’ambiente più vasto della Rocca destinato ad ospitare cerimonie e banchetti, e la Camera Pinta, che conserva due bellissimi affreschi di genere profano databili tra XIV e XV secolo, tra i più notevoli dell’Italia centrale. All’interno della Rocca Albornoziana si trova il Museo Nazionale del Ducato.

IL GIRO DELLA ROCCA

Intorno alla fortezza è possibile percorrere il cosiddetto Giro della Rocca, un anello di un chilometro che rappresenta una delle più belle e frequentate passeggiate della città, da dove è possibile ammirare la splendida valle spoletina, i resti delle antiche mura romane e la città di Spoleto con i suoi monumenti. Proseguendo la passeggiata panoramica, è possibile ammirare lo spettacolare Ponte delle Torri.

IL PONTE DELLE TORRI

Una tra le più maestose costruzioni in muratura dell’età antica, sorretto da nove piloni collegati tra loro da arcate ogivali è alto 80 metri e lungo circa 230. Eretto alla fine del Trecento aveva funzioni di acquedotto. Il ponte è interamente percorribile a piedi, collega il colle Sant’Elia, ove si trovano la Rocca e la città, e il Monteluco, ove si erige il fortilizio dei Mulini.

Ponte delle Torri.

GOETHE e il Ponte delle Torri

Per la sua spettacolarità la città di Spoleto è stata decantata da numerosi poeti e scrittori come Stendhal, Goethe, D’Annunzio, Carducci, innamorati dei paesaggi spoletini. Goethe nel suo saggio “Viaggio in Italia” dedica dei versi al Ponte delle Torri, un’opera architettonica che lascia lo spettatore a bocca aperta per la sua imponenza, maestosità e grandezza. ” ..Quasi non sembra un’opera dell’uomo per quanto è bene integrato nel paesaggio e per il modo in cui lo valorizza. E da l’impressione di essere sempre stato li, forse di origine ignota perché fatto da mani divine..”

Ricordi di viaggio in Italia nel 1786-87:

Sono salito a Spoleto, e mi sono portato sull’acquedotto il quale serve in pari tempo di ponte, per riunire due monti. I dieci archi che attraversano la valle, sono costrutti in pietra; durano da secoli, e portano l’acqua in ogni punto della città. Ed è questo il terzo monumento che io vedo dell’antichità; desso pure di carattere grandioso. L’architettura di que’ tempi è quasi una seconda natura, la quale corrisponde agli usi civili, e da quelli ripetono la loro origine l’anfiteatro, il tempio, l’acquedotto.

Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia

Cerchi offerte per dormire a Spoleto?

Soggiorna nei migliori agriturismi di Spoleto e dintorni.

TROVA AGRITURISMI A Spoleto