GUALDO TADINO : TRA STORIA E NATURA

Gualdo Tadino è un piccolo borgo, a circa 28 Km da Gubbio. Abitato sin dai tempi dei Romani, oggi non conserva che poche tracce della sua storia secolare a causa delle numerose devastazioni provocate nei secoli da invasioni, incendi e terremoti. Circondata da boschi, pinete, ampie distese di prati, sorgenti di acque freschissime e monti (quali il Monte Penna, il Monte Nero, il monte Maggio ed il Monte Serrasanta) è una località ideale per gli amanti del trekking, dell’escursionismo e della mountain bike, ma anche dello sci di fondo. La città si trova inoltre a pochi chilometri dalla Valsorda, un’oasi di pace e tranquillità ricca di eremi e panorami mozzafiato. L’eremo di Serrasanta e la chiesetta vicina, aperti solo in alcune occasioni, sono tra i luoghi più suggestivi in questa vallata.

Il monumento più rappresentativo di Gualdo Tadino è, senza ombra di dubbio, la Rocca Flea. Un edificio fortificato le cui origini risalgono al X secolo, e che, dalla cima del colle, domina l’intero abitato. La Rocca è uno degli esempi più significativi di architettura militare difensiva umbra; oggi è sede del Museo Civico cittadino che ospita l’antiquarium del territorio e conserva la ceramica storica gualdese e importanti opere di artisti quali Matteo da Gualdo, Niccolò di Liberatore, Antonio da Fabriano. Di particolare interesse è la Cattedrale di San Benedetto, che si erge nella piazza principale della città. La facciata duecentesca si caratterizza per i tre portali, uno per navata, e per il bellissimo rosone a doppio giro di colonnine che è diventato uno dei simboli di Gualdo Tadino.


PIETRALUNGA: UN BORGO NELL’ ALTA VALLE DEL TEVERE UMBRA

Pietralunga è un piccolo borgo, a circa 25 Km da Gubbio, di origini preistoriche. La fondazione del centro urbano col nome di Tufi, tuttavia, risale al popolo Umbro. Il nucleo antico dell’abitato di Pietralunga è davvero suggestivo: un borgo medievale cinto da mura, con i suoi caratteristici “vigoli” e raccolto intorno alla maestosa Rocca Longobarda, di cui sono ancora visibili i resti dell’antica fortificazione come la Porta del Cassino, così chiamata perché nei tempi passati vi era collocata la guardiola o cassino, dove i soldati a turno sorvegliavano l’accesso alla fortezza. Di grande interesse artistico è la pieve di Santa Maria, con un elegante portale romanico del 1279 e che conserva un affresco attribuito a Raffaellino del Colle, raffigurante il martirio di San Sebastiano; il Palazzo Fiorucci, costruito nel 1612 sopra le mura di cinta della città; il Palazzo Comunale che

dal secolo XVII°, venne utilizzato dal Sacro Ordine dei Cavalieri di Malta e nel 1888 divenne sede del municipio; il Palazzo del Capitano del Popolo, nei cui fondi erano collocate le patrie galere; il Palazzo dell’Orologio, un tempo centro vitale della città. Fuori le mura meritano una visita il santuario della Madonna dei Rimedi e la pieve de’ Saddi, tipico esempio di basilica paleocristiana.
La città è adagiata in un contesto naturalistico molto particolare. Pietralunga è infatti circondata dalla foresta demaniale di Pietralunga-Bocca Serriola, tra i più vasti complessi boschivi e collinari dell’Italia (circa 3.900 ettari di bosco). All’interno della foresta sono presenti due oasi di protezione della fauna: l’Oasi di Varrea (dove vivono i lupi ed è possibile ammirare i calanchi) e l’Oasi di Candeleto (qui si trova il Museo ornitologico-naturalistico, dove è conservata un’importante raccolta ornitologica).


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