Visitare Foligno: alla scoperta di chiese, edifici storici e musei.

Foligno, cosa vedere? La città di Foligno è una città dinamica e vivace. Le mura trecentesche che la circondavano furono abbattute dopo l’Unità d’Italia e oggi, pur racchiuso ancora nell’originaria forma ellittica, l’antico centro storico si è mescolato e confuso con le architetture moderne. Attraversando i viali che si trovano oggi dove un tempo sorgevano le mura, si raggiunge il centro storico ricco di edifici e monumenti antichi. Il monumento simbolo della città di Foligno è la Cattedrale di san Feliciano, posta in posizione centrale nella città, nell’ampia Piazza della Repubblica.

Nella stessa piazza si trovano il Museo diocesano ed il Palazzo Comunale originario del XIII secolo, più volte rinnovato e trasformato, insieme al medievale Palazzo Orfini e alla dimora gotica di Palazzo Trinci, i signori di Foligno. Di grande bellezza risulta essere il cortile con la scalinata neogotica, e gli interni ricchi di affreschi che ospitano la Pinacoteca comunale e il Museo Archeologico. Presso Piazza Garibaldisi si trovano due importanti luoghi di culto di Foligno: la collegiata di San Salvatore (sec. X-XII) e la Chiesa di Sant’Agostino in stile romanico gotico.

CATTEDRALE SAN FELICIANO

Facciata del Duomo.

Cosa vedere a Foligno? Di particolare bellezza e importanza è sicuramente il Duomo di San Feliciano. Costruito e modificato tra il 1133 e il 1512, sorge sul luogo ove fu martirizzato e sepolto nel 251 d.C. san Feliciano, evangelizzatore della città. Della originaria facciata principale a fasce bianche e rosse non rimane molto, ma la facciata secondaria conserva ancora uno splendido portale del 1201, decorato con bassorilievi classicheggianti. Risale invece al Cinquecento la cupola, opera di Giuliano di Baccio d’Agnolo. L’interno, a croce latina con navata unica, è in stile neoclassico. Nella chiesa sono presenti 4 altari: quello della Madonna, quello della Sacra Famiglia, l’altare di San Feliciano e l’altare del Battesimo di Cristo. Il baldacchino sopra l’altare maggiore è fedele riproduzione di quello berniniano presente nella basilica di San Pietro a Roma. Nel palazzo delle Canoniche a ridosso del transetto e della navata sinistra, si trova il Museo Capitolare Diocesano che espone una cinquantina di opere provenienti dalla cattedrale e da località della Diocesi, compresa anche la Cripta di San Feliciano.

PALAZZO TRINCI

Visitare Foligno significa scoprire luoghi pregni di arte e bellezza. Tra questi merita una visita Palazzo Trinci, edificato tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo per volere di Ugolino Trinci ristrutturando preesistenti edifici medievali e riccamente decorato da uno dei più grandi interpreti del tardogotico italiano, Gentile da Fabriano. La struttura tardo-gotica, una delle più suggestive dell’Italia centrale si articola in tre livelli, mirabilmente raccordati dalla cosiddetta scala gotica “perno strutturale attorno al quale ruota l’organizzazione degli spazi”. Le stanze del pianterreno e del piano nobile erano destinate all’esercizio dell’attività mercantile della famiglia e abitazione privata. Il secondo piano si articola in più ambienti di rappresentanza: La Loggia, affrescata con storie relative alle origini mitiche di Roma, La Cappella, La Camera delle Rose (o Sala delle Arti Liberali e dei Pianeti), La Sala degli Imperatori (o dei Giganti), La Sala di Sisto IV, La Sala del Governatore e la cosiddetta Sala Giuseppe Piermarini( intitolata all’architetto folignate il 27 settembre 1908). Palazzo Trinci è, inoltre, sede della Pinacoteca Comunale, divisa in tre sezioni, `300, `400 e `500, del Museo Archeologico, e del Museo Multimediale dei Tornei, delle Giostre e dei Giochi.

Scala gotica, interno del Palazzo.


MONASTERO DI SANT’ANNA

La Madonna di Foligno - Raffaello.

Foligno è una piccola cittadina che regala ai visitatori un tuffo nelle bellezze del passato. Cosa vedere a Foligno? Di particolare interesse è il Monastero di San’Anna. Sorge in Via dei Monasteri, via che deriva il suo nome dai numerosi istituti religiosi femminili qui insediatisi sin dal Medioevo. Chiamato anche Monastero delle Contesse (perché in origine era cenacolo di nobildonne), fu fondato nel 1388 da Angelina dei Conti di Montegiove e di Marsciano. La piccola chiesa conserva molto dell’antica struttura ed è ricco di opere d’arte, in prevalenza di pittori folignati del Quattrocento. Sopra la porta di ingresso, nel cortile di accesso si trova un affresco con la Vergine in trono con Bambino tra Sant’Anna, la beata Angelina e angeli, opera di Pierantonio Mezzastris. Pregevolissimi sono i due chiostri interni. Il pozzo in muratura è quattrocentesco. Attraverso una scaletta si accede al nucleo originario del monastero, legato al nome del fondatore, il beato Paoluccio Trinci e noto come oratorio della beata Angelina. Nel monastero rimase fino al 1798 la “ Madonna di Foligno” di Raffaello che fu in tale data asportata dai francesi e collocata al Louvre e che quando nel 1816 fu restituita all’Italia fu definitivamente collocata presso la Pinacoteca Vaticana.

BASILICA SANTA MARIA INFRAPORTAS

L’antica chiesa di Santa Maria Infraportas sorge sul lato occidentale di piazza San Domenico. È considerata uno dei più importanti esempi di architettura romanica del territorio. Fino al XIII secolo la chiesa si trovava al di fuori delle mura della città, e proprio per questo era chiamata ‘foris portam’; quando l’edificio venne inglobato all’interno delle nuove mura cittadine, trovandosi a metà tra le precedenti e le ultime costruite, cominciò ad essere chiamata ‘infra portas’. Conserva, all’esterno un portico dell’XI sec. con tre archi sorretti da quattro colonne con capitelli romanici. L’interno, a pianta rettangolare, è diviso in tre navate da pilastri.
La navata centrale, più alta, è con volta a botte, mentre le laterali, aggiunte nel XV secolo, sono coperte con volte a crociera. Notevole è la Cappella dell’Assunta, la parte più antica della chiesa, con preziosi affreschi bizantineggianti. Lungo le pareti della basilica si ammirano alcune Crocifissioni e alcune rappresentazioni di San Rocco, opera dell’Alunno, di suo figlio Lattanzio, di Pierantonio Mezzastris (presso l’altare due affreschi raffigurano San Girolamo incoronato da angeli e Santa Caterina d’Alessandria), di Ugolino di Gisberto e di altri artisti della scuola folignate, umbra e senese.

Facciata della Basilica S. Maria Infraportas.

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