La città di Assisi

Assisi è uno dei borghi medievali più famosi d’Italia. Non solo terra natale di San Francesco e a Santa Chiara, ma anche una delle località più suggestive dell’Umbria. Visitare Assisi passeggiando per le vie antiche del centro storico significa respirare un’atmosfera di preghiera e raccoglimento, imbattersi in angoli suggestivi e pieni di fascino: abitazioni in pietra e piccole botteghe, portali, bifore, tratti di cinta muraria, torri, porte d’accesso medievali e palazzi rinascimentali.

Le origini di Assisi

Assisi nacque in epoca romana e prese il nome di Asisium. Ne sono testimonianza i numerosi monumenti: la facciata del Tempio di Minerva, l’Anfiteatro, le Mura e il Foro. Dopo la caduta dell’Impero, Assisi conobbe la buia età delle invasioni barbariche. Fu saccheggiata prima dai Goti e successivamente passò sotto il dominio Longobardo. Con il Medioevo divenne comune indipendente e conobbe il suo maggiore periodo di splendore.

Visitare ASSISI : alla scoperta del borgo medievale

Un’atmosfera di pace avvolge la città di Assisi. Una città in cui convivono spiritualità, arte, paesaggi incantevoli e spazi verdi che smorzano il ritmo frenetico della vita quotidiana.

ASSISI E IL MEDIOEVO

La struttura urbanistica che la città presenta oggi è sostanzialmente rimasta invariata rispetto a quella medioevale. Al visitatore che percorre il centro storico, costellato di chiese, campanili e palazzi, circondato da mura possenti e caratterizzato da vicoli stretti e tortuosi, archi e scalinate sembrerà che il tempo si sia fermato. Ai lati delle strade le casette medievali, costruite tutte con la pietra del Subasio che diventa viva dopo la pioggia, rossa nella calda luce del tramonto, pallida sotto i raggi della luna o dei fiocchi di neve, danno ad Assisi un volto unico.

LE OTTO PORTE

Completano il quadro urbanistico, offrendo facilmente al visitatore l’idea che sta vivendo in un tempo passato, le otto porte della città (San Francesco eretta nel 1300, è la principale porta d’ingresso alla città, Porta San Giacomo, Porta Perlici, Porta Moiano, Porta Nuova, Porta San Pietro, Cappuccini e Sementone).

PIAZZA DEL COMUNE

Cosa vedere ad Assisi? Piazza del Comune è il cuore della città. Creata nella sua forma attuale nel Duecento, la piazza è imperniata sul Tempio di Minerva. L’edificio ha cambiato funzione varie volte nel corso dei secoli: prima chiesa, poi insieme di botteghe, quindi sede del Comune fino a quando divenne definitivamente, nel 1456, la Chiesa Santa Maria sopra Minerva.

Sulla sinistra del portico del tempio si trova il Palazzo del Capitano, con il campanile ai cui piedi si trovano murate le misure trecentesche di mattoni, tegole e tessuti in uso nella città.

Sul lato opposto della piazza si trova il Palazzo dei Priori, oggi sede del Municipio e della Pinacoteca, che conserva le più antiche statue in bronzo di epoca medievale ancora esistenti.

Piazza del Comune - Assisi.



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Assisi cosa vedere in un giorno

Assisi: itinerario a piedi per visitare il borgo medievale

Assisi, cosa vedere in un giorno? Lungo il versante meridionale delle mura di Assisi si trovano numerosi parcheggi. Percorrendo via Borgo Aretino si arriva al primo grande edificio cittadino, la Basilica di Santa Chiara. Da qui, una salita lungo ripide strade scalinate conduce alla Cattedrale di San Rufino capolavoro dell’arte romanica umbra. Dalla Cattedrale scendendo lungo via San Rufino, si raggiunge quello che da sempre è il cuore della città di Assisi, la Piazza del Comune. La piazza è imperniata sul Tempio di Minerva, costruito nel I secolo a.C. Sulla sinistra del portico del tempio si trova il Palazzo del Capitano del Popolo, con il campanile ai cui piedi si trovano murate le misure trecentesche di mattoni, tegole e tessuti in uso nella città di Assisi. Sul lato opposto della piazza si trova Palazzo dei Priori. In fondo allo slargo di Piazza del Comune si trova la Fonte di Piazza, realizzata nel Settecento. Una breve discesa, attraverso l’Arco dei Priori, conduce alla Chiesa Nuova, dove la tradizione vuole

sorgesse la casa natale di San Francesco. Lasciata la piazza in direzione della Basilica di San Francesco si percorre in discesa tutta la via del Seminario, che diventa poi via San Francesco. Sul percorso si incontrano il seicentesco Palazzo Giacobetti, di fronte all’ Oratorio dei Pellegrini. Proseguendo la discesa verso la basilica si arriva prima a Palazzo Vallemani, sede della Pinacoteca Comunale , poi alla Loggia dei Mestri Comancini. A fianco della Loggia, il ripido vicolo di Sant’Andrea porta a piazza di Santa Margherita, con una suggestiva vista sulla basilica francescana. Lasciata la Basilica di San Francesco, da via Frate Elia, si raggiunge rapidamente la Chiesa di San Pietro costruita dai Benedettini nel X secolo insieme al monastero. Da San Pietro proseguendo in direzione est lungo via Borgo di S. Pietro e via S. Apollinare si arriva in Piazza del Vescovado. Qui si trova la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, dalla cui cripta si accede alla Casa di Properzio (poeta latino 50 – 16 a.C.).

Assisi fuori le Mura

Assisi, cosa vedere fuori le mura medievali? All’estremo nord della città, partendo da piazza San Rufino e salendo lungo via di Porta Perlici, si raggiunge la Rocca Maggiore. Attraversando cunicoli e ripide scale si arriva alle sommità delle due torri visitabili. Qui il panorama è davvero spettacolare.
Di particolare interesse il Santuario di San Damiano a soli 15 minuti di cammino partendo da Porta Nuova. La chiesa francescana è uno dei luoghi più importanti nella vita di San Francesco. Proprio qui, infatti, nel 1205 il santo disse di aver udito le parole :”Francesco, vai e ripara la mia chiesa che sta crollando”. Dal 1212 Santa Chiara con le prime consorelle, fondò il convento nel quale Francesco compose il Cantico delle Creature.

Merita assolutamente una visita la basilica di Santa Maria degli Angeli – la settima chiesa più grande del mondo. Uscendo dalle mura dalla Porta San Pietro si può scendere la collina fino a raggiungere la struttura. Costruita tra il XVI e il XVII sec. fu concepita per ospitare l’antico convento della Porziuncola, dove San Francesco aveva scelto di risiedere, dove fondò il suo ordine e dove morì il 3 ottobre del 1226.
Un altro luogo da non perdere è il Bosco di San Francesco. Oltre il muro che delimita la piazza Superiore di San Francesco si imbocca uno stretto sentiero che porta ad un ambiente incontaminato fatto di boschi, ulivi, colline. Un vero e proprio cammino interiore dove passeggiare tra meraviglie naturali e secoli di storia.

ASSISI NELLA LETTERATURA

La bellezza di questo borgo umbro viene descritta anche dal Conte Tullio Dandolo (scrittore, storico, filosofo e patriota italiano aderente al movimento del neoguelfismo) nella sua opera “Il Medio Evo”. La Valle Umbra, la natura, i suoi suggestivi paesaggi e la città di Assisi vengono descritte con queste parole:

Dalla galleria gotica del tempio che prospetta mezzodì, tu domini i poetici valloni dell’Umbria, chiusi all’orizzonte dall’azzurro Appennino ai quali starebbe bene quel caratteristico nome greco di paradiso, non altro significante nello stretto senso che sito piantato d’alberi; né ti accadrebbe infatti, di scorgere altrove più ricca varietà di boschi, vallette, rivi, scogli e casolari; deliziosa, ascetica arcadia, dove la voluttuosa commozione dei sensi è temperata dalle sante memorie, e le linee austere dei castelli merlati e dei chiostri francescani si maritano ai clivi fioriti e alle lussureggianti pendici..

Tullio Dandolo, Il Medio Evo

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